Telepresenza e Bioarte: l’arte dialogica di Eduardo Kac tra conigli, robot e fiori
bioarte , robotica , telepresenza / 5 agosto 2018

Su Noema è uscita una bella recensione di Giorgio Cipolletta, in italiano e inglese, del libro di Eduardo Kac, Telepresenza e Bioarte. Ne ripubblichiamo di seguito la parte in italiano. Chi non ricorda, o non ha mai visto l’iconografia del coniglio verde scrollando i siti Internet o sfogliando un catalogo di arte contemporanea? Chi concretamente lo ha visto? Sono semplici domande per introdurre l’edizione italiana di Telepresence & Bio Art. Interconessioni in rete fra umani, conigli e robota cura di Pier Luigi Capucci e Franco Torriani. Questo importante lavoro di Eduardo Kac è stato pubblicato in America nel 2005. L’edizione italiana arriva dopo ben undici anni, con un gran lavoro di traduzione e una parte conclusiva di aggiornamento. Eduardo Kac, artista conosciuto in un circuito internazionale per l’arte e la telepresenza, è sicuramente uno dei nuclei fissi quando si affrontano certe tematiche. L’artista brasiliano è stato uno dei pionieri dell’arte e della telecomunicazione durante gli anni Ottanta, per poi realizzare opere radicali e importanti che mettono in gioco la teleroborotica e gli organismi viventi, innescando nuove domande, confronti e anche scontri, dove l’etica e l’estetica coabitano in maniera dialogica nella complessità del mondo digitale. Kac mette in luce quello che chiamiamo…

Eduardo Kac, Telepresenza e Bioarte. Interconnessioni in rete tra conigli, umani e robot

Eduardo Kac, Telepresenza e Bioarte. Interconnessioni in rete tra conigli, umani e robot, 2016 Edizione italiana a cura di Pier Luigi Capucci e Franco Torriani Il libro esamina, inquadrandole storicamente e criticamente, varie forme artistiche in un percorso fenomenologico che attraversa il ‘900 e collega artisti e avanguardie. A questo percorso affianca l’attività dell’autore, Eduardo Kac, artista brasiliano tra i più celebri, che ha utilizzato varie tecniche e discipline in una costante relazione creativa con scienze e tecnologie. Al centro della poetica di Kac c’è la comunicazione, in tutte le forme declinabili attraverso i media. Egli sottolinea le potenzialità partecipative dell’“arte elettronica dialogica”, che limita la dimensione visuale per favorire l’interrelazione e la connettività superando i confini locali e rendendo possibili esperienze intersoggettive a scala globale. E che può contribuire a sviluppare una critica alla satura e opprimente infosfera quotidiana. Kac analizza anche gli aspetti relazionali e le opportunità dialogiche dell’arte della telepresenza, definita come integrazione di telecomunicazioni, robotica, interfacce uomo-macchina e computer. Infine Kac considera l’arte transgenica, che lo ha reso celebre con Alba, il famoso coniglio fluorescente. Basata sull’uso dell’ingegneria genetica per creare esseri viventi unici e nuove forme di vita, l’arte transgenica offre un concetto di estetica che…