Giulia Caramaschi, I confini della comunicazione. Discorsi, immagini, pratiche nella società dell’informazione
comunicazione , informazione , Libri/Books , società / 20 settembre 2008

Giulia Caramaschi, I confini della comunicazione. Discorsi, immagini, pratiche nella società dell’informazione, 2008 Prefazione di Derrick de Kerckhove Nell’epoca del web 2.0 e delle culture partecipative, questo libro si interroga sulla semantica dell’informazione. Un concetto centrale intorno al quale si dispiegano le infinite sfaccettature dei processi comunicativi: dalle pratiche sociali – economiche, politiche, organizzative, scientifiche ecc. – ai comportamenti riconducibili alle varie esperienze di social networking. Ma nella lettura di questi fenomeni, ormai entrati a far parte del linguaggio e dell’esperienza comuni, qualcosa sembra sempre sfuggire: qual’è in fondo il significato sociale di “informazione”? Come viene costruito il concetto di informazione nell’immaginario mediale? Come si possono collocare i comportamenti individuali e quale ruolo giocano nell’universo sociale dell’informazione? Chiarire il corredo semantico che si snoda intorno all’idea di informazione significa non solo tentare di comprendere le svariate etichette applicabili alla contemporaneità (globalizzazione, economia della conoscenza, società del rischio, post-umano ecc.), ma anche spingersi fin verso le fondamenta della complessità del sociale e del rapporto fra individuo e società, in precario equilibrio fra inconciliabile opposizione e perfetta omologia. Giulia Caramaschi si sofferma su questi nodi adottando una prospettiva apertamente debitrice da un lato alla teoria dei sistemi sociali di Niklas Luhmann, dall’altro…

Andrea Ganduglia, L’informazione radiofonica locale in Italia
informazione , Libri/Books , radio / 15 febbraio 2006

Andrea Ganduglia, L’informazione radiofonica locale in Italia, 2006  In Italia operano circa 1.200 emittenti radiofoniche, un numero che fa del nostro paese quello con la più alta concentrazione di radio sul proprio territorio; solo una piccolissima parte di queste — meno di 15 — sono però radio nazionali, la quasi totalità sono invece emittenti locali, che irradiano il proprio segnale su un bacino grande quanto una regione, una provincia, o molto più spesso una città soltanto. Dalla stagione dei “Cento Fiori” ad oggi la radiofonia italiana ha subito forti trasformazioni, con uno sviluppo industriale caotico ed un impianto legislativo frammentario, assente e spesso vessatorio nei confronti dei soggetti più deboli. I quindici anni trascorsi dalla nascita della radiofonia privata all’approvazione della prima legge organica di riordino, hanno permesso al settoredi crescere senza alcuna indicazione e agli operatori di costituire radio senza che loro fossero richiesti requisiti precisi, con l’effetto di aumentare il numero delle emittenti in un mercato già saturo e quindi costringerle ad una economia fragile. Anche se l’informazione è da sempre una delle cifre distintive della radio, come e più della musica, le emittenti private iniziarono a trasmetterla — con le dovute eccezioni — solo dal 1990, quando…