Roberto Signorini, Alle origini del fotografico. Lettura di The Pencil of Nature (1844-46) di William Henry Fox Talbot
dispositivo , fotografia , Libri/Books / 9 aprile 2007

Roberto Signorini, Alle origini del fotografico. Lettura di The Pencil of Nature (1844-46) di William Henry Fox Talbot, 2007 Per la prima volta in Italia questo volume offre il testo, la traduzione e una guida alla lettura di The Pencil of Nature (La matita della Natura, Londra 1844-46): il primo libro a stampa con immagini fotografiche, e la prima riflessione teorica sulla fotografia, a soli cinque anni dall’annuncio dell’invenzione (1839). L’autore, W.H.F. Talbot (1800-1877), fra i protofotografi ha un ruolo di primissimo piano: per la multiforme cultura scientifica, umanistica e artistica; per l’ampiezza e continuità della sperimentazione; per la consapevolezza delle implicazioni socioculturali ed estetiche del nuovo mezzo. In particolare, egli coglie nella fotografia una “nuova arte” dal significato inedito, e ha il merito di proporla nella sua complessità e ambiguità (“matita della Natura”), ponendo le basi dei futuri dibattiti sul fotografico. pp. 524, illustrazioni B/N 70, ISBN 978-88-491-2740-9, € 35,00 Il volume contiene la traduzione italiana di The Pencil of Nature col testo inglese a fronte. Per acquistarlo segui questo link Il volume contiene la traduzione italiana di The Pencil of Nature col testo inglese a fronte e la riproduzione in bianco e nero delle tavole fotografiche, preceduta da un…

Jean-Marie Schaeffer, L’immagine precaria. Sul dispositivo fotografico
dispositivo , fotografia , Libri/Books / 9 aprile 2006

Jean-Marie Schaeffer, L’immagine precaria. Sul dispositivo fotografico, 2006  Traduzione a cura di Roberto Signorini e Marco Andreani Per la prima volta tradotto in italiano uno dei più importanti volumi di teoria della fotografia fra estetica e semiotica dell’immagine. La crescente importanza della fotografia nell’arte contemporanea dopo le neoavanguardie ha posto al centro dell’attenzione l’idea del fotografico, cioè di un tipo di immagine che dia non solo una rappresentazione della realtà ma la presenza stessa delle sue tracce. Intorno a questa idea, che ha origine nella teoria del segno del filosofo statunitense Charles S. Peirce, si è sviluppato, a partire dagli anni Ottanta e dopo le riflessioni di Rosalind Krauss e Roland Barthes, un vivace e fecondo dibattito teorico sulla fotografia da cui oggi non si può più prescindere. Esso ha avuto tra i suoi protagonisti numerosi studiosi di lingua francese: da Henri Van Lier, Philippe Dubois, Jean-Marie Schaeffer, Jean-Claude Lemagny, fino a François Soulages e Uwe Bernhardt. Di questa ricca produzione saggistica, in Italia era noto finora solo L’atto fotografico di Dubois. PP. 200, ISBN 88-491-2539-9,  € 18,00 Per acquistarlo segui questo link Ma altrettanto importante è L’immagine precaria di Jean-Marie Schaeffer, che direttamente si collega a Van Lier e Dubois,…