Due recensioni al libro di Eduardo Kac “Telepresenza e Bioarte. Interconnessioni in rete tra conigli, umani e robot”

13 luglio 2017

Due ottime recensioni al libro di Eduardo Kac, Telepresenza e Bioarte. Interconnessioni in rete tra conigli, umani e robot, ultima entry della collana < mediaversi >. Ne proponiamo due estratti di Elena Giulia Rossi (ArShake) e Loretta Borrelli (D’Ars Magazine).

 

[…] Il libro alterna una prospettiva storica ad una autobiografica attenta al periodo di produzione che va dai lavori di robotica tele-presenza alla transgenic art, per utilizzare il termine da lui proposto nel 1998 come «una nuova forma d’arte, basata sull’uso di tecniche di ingegneria genetica per creare esseri viventi unici. Qui, l’esperienza creativa del pioniere Eduardo Kac, attenta alla dimensione filosofica, sociale, politica ed estetica del linguaggio e dei processi di comunicazione, è preceduta dall’inquadratura storica delle esperienze artistiche legate alla telematica e all’ingegneria genetica nella loro continuità con le avanguardie storiche, a partire da quelle dei primi del Novecento del XX secolo, in cui includere anche gli esperimenti con la posta del Futurismo (più tardi legittimati nel termine di mail art).[…]

Elena Giulia Rossi, “Telepresenza, bio arte e poesia … oltre lo spazio”, in ArShake – Reinventing Technology, 21 giugno 2017
https://www.arshake.com/telepresenza-bio-arte-e-poesia-oltre-lo-spazio/

 

 

[…] La società contemporanea e biotecnologica, basata sul culto del dominio sulla natura trasmette valori di biodeterminismo e analizza l’essere vivente sulla base delle piccole parti che lo compongono. L’arte biotech e transgenica ha posto lo spettatore a diretto contatto i dibattiti relativi alle coltivazione di esseri transgenici, alla brevettabilità della vita e ai fantasmi dell’eugenetica. Anche oggi risulta di importante attualità, basti pensare al recente progetto genetico di stampo transumanista De-Extinction. Nelle suo lavoro Kac, adotta lo stesso approccio della scienza, cioè fa apparire le sue opere prevedibili, controllate e credibili, […] ma allo stesso tempo produce oggetti reali che sono l’incarnazione di nuove forme di quel complesso fenomeno che chiamiamo “vita”, sollevando il problema di dover riflettere su un nuovo sistema di convivenza. […]

Loretta Borrelli, “Telepresenza e Bioarte. Ecosistemi di umani, conigli e robot”, in D’Ars Magazine, 01 luglio 2017
http://www.darsmagazine.it/telepresenza-e-bioarte/#.WWUVP8ZrHyQ

 

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