Marco Teti, Lo specchio dell’anime. L’animazione giapponese di serie e il suo spettatore

9 settembre 2009

Marco Teti, Lo specchio dell’anime. L’animazione giapponese di serie e il suo spettatore, 2009

Il disegno animato di serie prodotto nell’arcipelago giapponese ha conquistato negli ultimi decenni un ruolo di assoluta centralità nel campo della cultura di massa.

All’origine del fenomeno si collocano fattori di ordine diverso. Uno dei più importanti di essi, del quale ci si occupa in maniera approfondita nel presente volume, è rappresentato dalla creazione, da parte dei realizzatori degli anime, di un linguaggio diretto e immediato in grado di fare presa su di un pubblico costituito in prevalenza da bambini e adolescenti. La parola anime è un neologismo coniato in Giappone e ottenuto contraendo il termine inglese animation. Essa viene utilizzata per indicare le opere animate nipponiche.

Il saggio prende inoltre in esame la poetica, l’impianto strutturale e il progetto estetico che emergono dalle serie animate giapponesi. Alla base del successo registrato dalle suddette serie anche al di fuori dei propri confini nazionali va posta la capacità di suscitare l’interesse degli spettatori attraverso i temi trattati, gli espedienti narrativi usati e le strategie enunciative elaborate

pp. 81, italiano, ISBN 978-88-491-3273-1, € 10,00

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L’anime trasfigura in forma simbolica le principali esperienze vissute dai ragazzi. Come uno specchio, esso riflette le paure più intime e le istanze psicologiche più profonde dei giovani, ai quali si rivolge.

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